EDITORIALI - Editorials
Volume:
Biochimica Clinica 2018; 42(4) 281-282
Pubblicato on-line:
September 14, 2018
DOI:
10.19186/BC_2018.052
Appropriatezza degli esami di screening oncologici: il caso del antigene prostatico specifico
AUTORI
Laboratorio Analisi Cliniche, Ospedale San Bortolo, AULSS 8 Berica, Vicenza
ABSTRACT
Al congresso di “Whatchamacallit”, il moderatore terminò la presentazione e Tom Dick, professore ordinario di tutte le chirurgie possibili e immaginabili nella più blasonata università europea salì sul podio. Con forza espositiva senza pari e con una chiarezza di termini da rendere semplice anche il più complicato e astruso degli argomenti al più inetto degli esseri umani spiegò, in poche e taglienti diapositive, come il 70% degli interventi che tutti i chirurghi fanno quotidianamente in ogni regione e ospedale d’Italia, d’Europa, per non dire del mondo, fossero inutili; mostrò quanti esami istologici e autoptici gridavano all’umanità l’inappropriatezza degli interventi condotti e delle scelte operative, e quante cistifellee, tonsille, linfonodi, appendici, noduli avrebbero potuto rimanere al loro posto senza alcun nocumento al paziente, anzi, e con grande risparmio di risorse per il sistema sanitario.
