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biochimica clinica

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Norme per gli Autori

Conflitto di interesseDichiarazione etica

SCARICA LE NORME PER GLI AUTORI

GENERALITA’

Biochimica Clinica (BC) pubblica lavori inerenti la Biochimica Clinica e la Biologia Molecolare Clinica, e più in generale, la Medicina di Laboratorio. Sono pubblicati lavori sia scritti in lingua italiana che in inglese.
A richiesta degli Autori o a giudizio dell’Editore, i lavori sottomessi sono pubblicati nelle Sezioni di seguito elencate:

  • Editoriali (solo su invito)
  • Rassegne (normalmente su invito, ma sono accolti suggerimenti su temi di interesse)
  • Contributi Scientifici
  • Opinioni
  • Documenti
  • Documenti SIBioC
  • Casi clinici
  • Lettere all’Editore

BC è pubblicata in formato elettronico con cadenza trimestrale (4 fascicoli annui); in aggiunta vengono pubblicate 1 o 2  monografie l’anno,  su temi scelti dal Comitato Editoriale.
Formato delle diverse tipologie di articoli.

Tipo di ContributoAbstract/N. paroleN. paroleTabelle/FigureN. riferimenti bibliografici
RassegneSI/25060008150
Contributi ScientificiSI/2503500850
OpinioniSI/2503500550
DocumentiSI/250NANANA
Documenti SIBioCSI/250NANANA
Lettere all’EditoreNO1200212
Casi CliniciSI/1501500210

I numeri indicati in tabella devono essere considerati valori massimi; NA, non applicabile.

I lavori vanno sottomessi on line, utilizzando la piattaforma Scholar One (https://mc04.manuscriptcentral.com/BiochimClin).
I lavori pervenuti sono sottoposti a revisione anonima (single blind review) da parte di revisori specializzati scelti dagli Editori Associati o dall’Editori in Chief. Durante tutto il processo editoriale, BC adotta le raccomandazioni emanate dall’“International Committee of Medical Journal Editors” (ICMJE; www.icmje.org) ed aderisce alle norme etiche del “Committee on Pubblication Ethics” (COPE, publicationethics.org).
Gli articoli che non rientrano tra gli scopi della rivista o che affrontano temi già ampiamente dibattuti nella letteratura scientifica, possono essere respinti anche senza revisione. I manoscritti che non sono in linea con le norme sotto riportate, vengono re-inviati agli Autori per le necessarie modifiche.
Nella preparazione del manoscritto, gli Autori devono aderire a precise norme etiche, come dettagliate nella Dichiarazione sull’etica. Particolare attenzione deve essere dedicata a:

  • compilazione del modulo del conflitto di interesse (obbligatorio)
  • aderenza alla Dichiarazione di Helsinki (quando appropriato)
  • approvazione del Comitato Etico dell’Istituzione (quando appropriato)
  • presenza del consenso informato (quando appropriato)
  • originalità del lavoro (i manoscritti pervenuti sono sottoposti a verifica anti-plagiarismo)

ISTRUZIONI

Il linguaggio utilizzato nel testo deve essere succinto ma non telegrafico, curando la terminologia scientifica ed evitando le espressioni gergali e i vocaboli stranieri (se il testo è in italiano), quando non strettamente indispensabili o intraducibili,  come pure forme italianizzate di vocaboli stranieri.  Riferirsi a: Ceriotti G, Ceriotti F, Franzini C. Come scrivere un articolo scientifico. Biochim Clin 2008;32:196-203. I manoscritti presentati in lingua Inglese devono obbligatoriamente essere rivisti da persona madre lingua esperta del settore per garantire un adeguato livello linguistico.

Le abbreviazioni, devono essere riportate tra parentesi, dopo l’espressione per esteso, la prima volta che ciascuna di esse compare nel testo.  In seguito, nel testo va riportata la sola sigla.

Le unità di misura devono essere corrette e in linea con il Sistema Internazionale di misura.

Per le unità di concentrazione (di massa, di sostanza, di attività, di numero), usare uniformemente il litro (L) al denominatore. I valori numerici devono essere riportati con un numero uniforme di cifre rilevanti, consistente con la variabilità intrinseca delle misure; le cifre decimali devono essere separate con la virgola (testo, tabelle e figure) se l’articolo è in italiano e con il punto se l’articolo è in inglese.


Preparazione del manoscritto

Lettera di accompagnamento: deve riportare Titolo del manoscritto, Autori e loro affiliazione. Deve essere a firma dell’Autore corrispondente, di cui deve essere chiaramente indicato l’indirizzo, completo di telefono, e   indirizzo e-mail. Deve essere anche specificato che tutti gli Autori e il Direttore dell’Istituzione di provenienza degli Autori sono d’accordo con la sottomissione dell’elaborato, del quale approvano i contenuti. In aggiunta, l’Autore può indicare in quale Sezione della rivista pubblicare il contributo. L’autore deve inoltre dichiarare che il manoscritto è originale e non è in valutazione presso alcuna altra rivista.  La lettera di accompagnamento non viene condivisa con i Revisori.

Titolo: deve essere conciso ma esplicativo dei contenuti. In generale, non deve includere sigle o abbreviazioni.

Autore(i): nome e cognome per esteso, e affiliazione corretta.

Abstract:  è richiesto il riassunto in inglese, massimo 250 parole; deve essere preceduto dal titolo in inglese, quando il lavoro è scritto in italiano. Non è richiesto il riassunto in Italiano. I Contributi Scientifici richiedono obbligatoriamente un Abstract strutturato in “Introduction, Methods, Results, Discussion”.

Le altre tipologie di lavori NON richiedono Abstract strutturati. Le Lettere all’Editore e gli Editoriali non prevedono l’Abstract.

Parole chiave: indicare tre parole chiave (in Italiano se il testo è in Italiano, in Inglese se il testo è in Inglese), scegliendo tra i termini MeSH (www.ncbi.nlm.nih.gov/mesh).

Per i manoscritti  destinati a sezioni diverse dai Contribuiti Scientifici non è necessaria la suddivisione nei capitoli sotto menzionati; peraltro Introduzione e Discussione (o Conclusioni) sono di norma paragrafi necessari.

Introduzione: breve descrizione dello scenario in cui il lavoro (la ricerca) si colloca, con riferimenti alla letteratura rilevante, seguita dall’ indicazione dello scopo del lavoro.

Metodi: descrivere in maniera esaustiva casistiche cliniche o di popolazione, reagenti chimici e biologici, kit diagnostici, calibratori, materiali di controllo, strumenti e sistemi analitici, metodi analitici; dedicare un sotto-paragrafo ai metodi statistici. Nel caso di utilizzo di reagenti e sistemi analitici commerciali di uso corrente è sufficiente indicare il principio del metodo e il sistema analitico commerciale impiegato. La strumentazione e i kit diagnostici impiegati vanno fatti seguire dal nome del produttore e dalla città (più lo Stato se il produttore non si trova in Italia).

Nell’uso dei metodi statistici attenersi alle indicazioni riportate alla fine di queste Norme.

Nel caso di utilizzo di casistiche cliniche e/o campioni biologici provenienti da soggetti umani è obbligatoriamente richiesta una dichiarazione (da inserire nel testo) che durante l’effettuazione del lavoro è stata rispettata ed applicata la Dichiarazione di Helsinki del 1975, come emendata nel 2013 (Declaration of Helsinki – WMA – The World Medical Association) e, nel caso di utilizzo di campioni biologici appositamente raccolti, si è ottenuto un specifico Consenso Informato da ciascuno dei soggetti arruolati nello studio.

Risultati: devono essere riportati sinteticamente, con una sequenza logica che rifletta  lo scopo del lavoro, con puntuali riferimenti all’iconografia allegata (tabelle e figure). I valori numerici risultanti dalle misurazioni devono essere sempre seguiti dalla corrispondente unità di misura. I risultati possono essere riportati in tabelle (quando è di prevalente importanza il dettaglio del numero o quando si tratta di osservazioni/descrizioni) oppure in figure/grafici (quando è di maggiore rilievo la valutazione rapida e di insieme o quando non è possibile altrimenti). Per il medesimo gruppo di dati utilizzare l’una o l’altra forma, non entrambe.

Tabelle: devono essere ordinate in righe e colonne; ciascuna colonna deve avere una chiara intestazione, includente le unità in cui sono espressi i valori numerici. Ciascuna tabella deve essere prodotta su una singola pagina separata dal testo: sulla pagina deve essere riportata, in testa alla tabella, la relativa didascalia preceduta dal numero di tabella. La didascalia deve essere succinta ma informativa, nel formato qui esemplificato: “Tabella 1. Dati relativi ai differenti gruppi studiati”. Le tabelle devono essere numerate consecutivamente in cifre arabe, a partire da 1, nell’ordine di citazione nel testo. Non replicare i dati delle tabelle nel testo.

Figure: devono essere di qualità grafica tale da consentirne la riproduzione diretta, tenendo conto dell’inevitabile riduzione. Le fotografie, saranno riprodotte in bianco e nero o a colori a giudizio della redazione e dell’Editor.  Nel caso di grafici di vario genere si ponga attenzione a una corretta rappresentazione e alla corretta espansione degli assi. E’ raccomandata la composizione computerizzata, con un programma di grafica adeguato. Non inviare grafici tridimensionali. Le figure devono essere numerate consecutivamente in cifre arabe, a partire da 1, secondo l’ordine di citazione nel testo.  Ciascuna figura deve essere corredata da una didascalia: tutte le didascalie, precedute dal numero della rispettiva figura, devono essere riportate in ordine su un’unica pagina, separata dalle figure.  Non replicare i dati delle figure nel testo.

Discussione: deve essere discusso il significato dei risultati conseguiti riguardo allo scopo del lavoro e alle ipotesi presentate in introduzione, e rispetto a quelle riportate in letteratura, nonché ad eventuali concordanze o discordanze con osservazioni precedenti. Riportare spunti di interpretazione clinica e/o analitica dei risultati. Terminare con una breve conclusione, con accenno al raggiungimento, o meno, dello scopo della ricerca e all’eventuale significato pratico delle osservazioni effettuate.

Bibliografia: le voci bibliografiche devono essere numerate progressivamente secondo l’ordine di citazione nel testo, a cominciare da 1. Il numero di sequenza deve comparire nel testo (tra parentesi tonda) dove appropriato. Riportare per esteso tutti i nomi degli Autori di ciascun lavoro fino ad un massimo di sei. Se in numero maggiore di sei, riportare i primi sei seguiti da “et al.” Indicare la rivista con l’abbreviazione prevista (www.ncbi.nlm.nih.gov/nlmcatalog/journals/).

Le singole voci devono essere riportate secondo lo stile esemplificato qui di seguito, facendo attenzione a una corretta punteggiatura.

Articoli su riviste (fino a sei Autori): Miller WG, Jones GR, Horowitz GL, Weykamp C. Proficiency testing/ external quality assessment: current challenges and future directions. Clin Chem 2011;57:1670–80.

Articoli su riviste (con più di sei Autori): Lindahl TL, Egberg N, Hillarp A, Odegaard OR, Edlund B, Svensson J, et al. INR calibration of Owren-type prothrombin time based on the relationship between PT% and INR utilizing normal plasma samples. Thromb Haemostasis 2004;91:1223–31.

Articoli pubblicati prima della inclusione in un fascicolo (ahead of print): Liu L, Cai X, Love T, Matthew Corsetti M , Andrew M. Mathias AM et al. Using logistic regression models to investigate the effects of high-sensitivity cardiac troponin T confounders on ruling in acute myocardial infarction. Clin Chem Lab Med 2023 doi: 0.1515/cclm-2022-1004 (ahead of print).

Articoli su riviste solo on-line: Arjun MC, Singh AK, Pal D, Das K, Venkateshan M, Mishra B, et al. Characteristics and predictors of Long COVID among diagnosed cases of COVID-19. Plos One 2022 Dec 20;17:e0278825.

Editoriali: Plebani M, Basso D, Lippi G. Biomarkers of inflammatory bowel disease: ready for prime time? [Editorial] Clin Chem Lab Med 2015;53:1881-2.

Lettere all’Editore: Paleari R, Santini G, Mosca A. Glycated albumin stability in frozen samples. [Letter] Biochim Clin 2022;45:180-1.

Supplementi: Sturgeon CM, Al-Sadie R, Unsworth N. External quality assessment of maternal serum screening schemes. A view from UK NEQAS. Biochim Clin 2022;46 Suppl1:S96-S103.

Libri: Constantin E, Schnell A, eds. Mass spectrometry. Chichester: Ellis Horwood Limited, 1991.

Capitoli in libri: Barrati J, Ettalbi M. Thermostable insulinases from A. ficcum. In: Fusch A, ed. Insulin and insulin-containing crops. London: Elsevier Science Publisher, 1993:211-6.

Siti web: INPS – Coordinamento generale Statistico attuariale. Analisi di mortalità del periodo di epidemia da COVID-19. https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir =53705 (ultimo accesso: giugno 2020)

Atti di Congressi/Conferenze: Machanavajjhala A, Gehrke J, Kifer D, Venkitasubramaniam M. L-diversity: privacy beyond k-anonymity. Proceedings of the IEEE 22nd International Conference on Data Engineering. 2006, pp. 03-07

Documenti ISO: ISO14971.2012 Medical devices: application of risk management to medical devices. International Organization for Standardization: Geneva 2012.

Documenti CLSI: Clinical Laboratory Standards Institute (CLSI). Procedures for collection of diagnostic blood specimens by venipuncture; approved guideline, 6th ed. CLSI document H3-A6. CLSI Wayne, PA, 2007.


CASI CLINICI

Questa tipologia di contributi prevede una struttura codificata.  Per i contenuti, fare riferimento all’Editoriale sull’argomento (Biochim Clin 2015;39:15-6).

Abstract: in inglese, massimo 150 parole. Deve essere preceduto dal titolo in lingua inglese.

Presentazione del caso clinico: massimo 500 parole. Questa sezione deve comprendere: una descrizione del caso con una chiara definizione del quesito clinico (diagnostico, prognostico, di monitoraggio); una breve descrizione degli accertamenti di laboratorio eseguiti; il percorso logico seguito per giungere alle conclusioni, con specifici riferimenti alla rilevanza clinica dei dati di laboratorio ottenuti.

Discussione del caso: massimo 1000 parole. Questa sezione deve comprendere: una succinta rassegna della patologia in questione; la descrizione degli aspetti di peculiarità del caso; un riferimento esplicito al ruolo svolto dagli esami di laboratorio.


LAVORI ACCETTATI

Impaginazione: durante l’impaginazione è possibile che vengano apportate al manoscritto alcune modifiche formali per adeguare il manoscritto allo stile editoriale di BC. La bozza dell’articolo impaginato viene inviata all’Autore di corrispondenza per l’approvazione finale. In questa fase sono ammesse solo correzioni relative ad errori di battitura.

Pubblicazione on-line: l’articolo viene pubblicato on-line sul sito della rivista, non appena la bozza approvata viene restituita alla segreteria. L’autore di corrispondenza riceve comunicazione della avvenuta pubblicazione accompagnata dal pdf dell’articolo. L’articolo viene in seguito inserito in un fascicolo rispettando la data di accettazione (all’interno della tipologia di contributi).

Copy-right: il copy-right di un lavoro accettato viene automaticamente trasferito a SIBioC; di conseguenza ogni riproduzione anche di parti dell’articolo stesso necessita di autorizzazione preventiva da parte del detentore del copy-right (nella persona del Presidente della Società).


CONFLITTO DI INTERESSE

Ogni manoscritto deve essere accompagnato dalla dichiarazione relativa al conflitto di interesse.

Secondo International Committee of Medical Journals Editors (ICJME), esiste un conflitto di interesse quando un Autore (o la sua Istituzione di appartenenza) ha una relazione finanziaria (impiego, consulenza, proprietà di azioni, onorari o perizie di parte) o personale (competizione accademica, o posizione intellettuale) in grado di influenzare in modo inappropriato i contenuti dell’articolo. Durante la sottomissione del manoscritto, tutti gli Autori del lavoro sono richiesti di compilare il modulo relativo alla dichiarazione del conflitto di interesse.


LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE STATISTICA

Queste istruzioni hanno lo scopo di fornire raccomandazioni pratiche agli Autori che vogliono inviare un contributo scientifico a Biochimica Clinica; tuttavia esse non rappresentano un sostituto né delle istruzioni dettagliate necessarie per la progettazione di uno studio né di manuali di analisi statistica.

Per descrivere i risultati relativi a specifici disegni di studio (ad esempio studi clinici randomizzati controllati, studi osservazionali) si rimanda alle linee guida scaricabili dal sito dell’EQUATOR Network (1).

Ogni sezione di un articolo scientifico viene trattata separatamente qui di seguito.

Riassunto: la numerosità dei gruppi e i risultati principali dello studio (parametri stimati, confronti tra gruppi, associazioni) devono essere riportati utilizzando le statistiche descrittive più appropriate, media o mediana, deviazione standard (DS) o intervallo interquartile (IQR), intervallo di confidenza (IC95%) e valore p . È consigliabile inoltre riportare la dimensione dell’effetto grezzo o standardizzato (2).

Metodi: il principio base che deve guidare la stesura di questa sezione è quello di descrivere i metodi statistici utilizzati con sufficiente dettaglio da consentire ad un lettore esperto, in possesso dei dati originali, di verificare i risultati riportati dagli Autori. Devono quindi essere descritti: il disegno sperimentale, gli obiettivi primario e secondari (surrogati e/o intermedi), la selezione dei soggetti (criteri di inclusione ed esclusione), le procedure di randomizzazione e di occultamento/mascheramento  (1). Il calcolo della dimensione campionaria deve essere fornito insieme agli elementi utilizzati per tale calcolo (errore alfa, potenza, effetto). I metodi utilizzati per trattare eventuali dati mancanti, censurati (ad esempio perché inferiori al limite di sensibilità di una metodica) o aberranti, devono essere indicati insieme al loro numero e/o percentuale. I test statistici devono essere descritti, insieme agli eventuali test utilizzati per verificare il rispetto delle assunzioni richieste (ad esempio omoschedasticità o uguaglianza delle varianze, normalità). Se i dati sono stati trasformati per normalizzare una distribuzione, è necessario riportare il tipo di trasformazione matematica applicata (ad esempio  logaritmica, di potenza) e le procedure grafiche e/o statistiche formali utilizzate prima e dopo la trasformazione per valutare l’adattamento alla distribuzione gaussiana. Non è necessario riportare riferimenti bibliografici di metodi statistici, a meno che non siano inusuali. Occorre invece indicare sempre il software statistico utilizzato (nome, versione, dati del produttore). È opportuno che la metodologia statistica utilizzata sia descritta in un sottoparagrafo della sezione Metodi.

Risultati: se non già riportato nei metodi, descrivere la dimensione campionaria totale e quella dei sottogruppi in cui è stata effettuata l’analisi statistica. È necessario, inoltre, riportare il numero di soggetti in ogni fase dello studio (soggetti inclusi, esclusi, randomizzati, assegnati ai vari trattamenti, persi) (1).  Indicare numeratore e denominatore per le frequenze relative e/o percentuali e per i rapporti calcolati. Le frequenze relative devono essere riportate con 2 cifre significative (ad esempio 0,37; 0,026); le percentuali non devono essere espresse con più di un decimale e non devono essere utilizzate per piccoli campioni (N <10). Se le osservazioni sono state suddivise in classi, occorre specificare chiaramente a quale classe appartengono il limite inferiore e superiore di ogni classe. Generalmente, le statistiche descrittive richiedono una cifra aggiuntiva rispetto a quelle utilizzate per i dati grezzi. Dati distribuiti normalmente devono essere descritti utilizzando media, DS e/o CV% ed espressi come media (DS) e non come “media±DS”. Quando i dati non sono distribuiti normalmente, o la distribuzione è fortemente asimmetrica, occorre utilizzare la mediana e l’intervallo interquartile al posto di media e DS. Se è stata utilizzata una trasformazione matematica, i calcoli delle statistiche di sintesi devono essere effettuati sui dati trasformati e poi ritrasformati nella scala originale per la presentazione (è possibile ritrasformare la media e i limiti di un intervallo ma non la deviazione standard).

Utilizzare grafici a barre unicamente per rappresentare frequenze assolute, relative e/o percentuali ma non per medie, o altri indici di tendenza centrale. Preferire l’istogramma, il diagramma a scatola e baffi (boxplot) o il dotplot (quest’ultimo con piccole dimensioni campionarie, N <20). Non utilizzare grafici tridimensionali.

Quando si confrontano due gruppi con il test t di Student, è necessario indicare media e DS per ogni gruppo, la differenza delle medie insieme all’intervallo di confidenza, i gradi di libertà, il valore del test ed il valore p . Può essere utile aggiungere una misura di dimensione dell’effetto standardizzato (ad esempio d di Cohen) (2).

Con più di 2 gruppi si utilizzerà il test ANOVA, indicando per ogni gruppo media e DS, i gradi di libertà, il valore del test ed il valore p  globale. Se questo non è significativo, i confronti multipli non devono essere eseguiti. Se al contrario risulta significativo, per i relativi post-hoc test è necessario aggiustare per i confronti multipli (ad esempio  correzione di Bonferroni, di Tukey).

Per i test di associazione (ad esempio test chi-quadrato, test esatto di Fisher) occorre identificare le variabili, riassumerle con le opportune statistiche descrittive, riportare i gradi di libertà, il valore del test ed il valore p . In presenza di violazione delle assunzioni del test chi-quadrato, deve essere utilizzato il test esatto di Fisher. Si consiglia inoltre di riportare una misura di dimensione dell’effetto (ad esempio  phi o la V di Cramer) (2).

Per l’analisi di correlazione è necessario indicare il tipo di correlazione utilizzata (ad esempio Pearson o Spearman), il coefficiente di correlazione con il relativo intervallo di confidenza ed il test t (gradi di libertà, valore del test, e valore p). L’analisi di correlazione non deve essere utilizzata per la comparazione di metodi analitici. Preferire invece l’analisi di regressione (Deming o non parametrica di Passing-Bablok) e il diagramma di Bland-Altman (3-4).

Per l’analisi di regressione lineare semplice si riporteranno i dati del test ANOVA (gradi di libertà, valore del test e valore p), i parametri della retta di regressione (pendenza e intercetta) con i relativi intervalli di confidenza, ed il coefficiente di determinazione R2.

Per modelli statistici più complessi (ad esempio regressione multipla, modelli ANOVA) è necessario descrivere la verifica delle assunzioni, il valore p  del modello e i parametri del modello in forma tabellare (stime dei parametri, intervalli di confidenza, valore p ). Può essere utile, inoltre, riportare delle misure di dimensione dell’effetto  (ad esempio omega-squared) (2).

In presenza di dati appaiati utilizzare i test opportuni. L’uso di test non parametrici deve essere giustificato tramite l’applicazione di procedure grafiche o test formali atti a valutare la distribuzione delle variabili in studio.

I valori di p devono essere sempre riportati per esteso (1 o 2 cifre significative). Evitare di descrivere i valori di p come p <0,05 oppure p >0,05 oppure NS (non significativo). Se i risultati sono estremamente significativi ed il valore di p calcolato è riportato dal software come p =0,000, è accettabile l’uso di p <0,0005 oppure p <0,001. Gli intervalli di confidenza vanno indicati anche per i risultati non significativi. Se uno dei limiti dell’intervallo di confidenza è negativo, riportarli come “da X a Y”.

Il livello di significatività statistica utilizzato convenzionalmente è p <0,05. Se viene utilizzato un livello di significatività diverso, le ragioni di questa scelta devono essere chiaramente indicate nella sezione dei metodi statistici.

Discussione: la significatività statistica non deve essere equiparata all’importanza clinica; ugualmente la non significatività statistica non deve essere interpretata come nessuna differenza o nessun effetto. L’assenza di significatività statistica può infatti dipendere da una scarsa dimensione campionaria e quindi da una bassa potenza statistica. Inoltre, i differenti valori di p non devono essere confrontati tra i diversi test statistici. L’associazione tra variabili non deve essere interpretata come causale, senza ulteriori prove ed evidenze.

Approfondimenti: the SAMPL Guidelines (5).

Bibliografia

  1. EQUATOR Network: https://www.equator-network.org/ (ultimo accesso: Dicembre 2018).
  2. Ialongo C. Understanding the effect size and its measures. Biochemia Medica 2016;26:150–63.
  3. Bland JM, Altman DG. Statistical methods for assessing agreement between two methods of clinical measurement. Lancet 1986;8476:307-10.
  4. Vidali M, Tronchin M, Dittadi R, per il Gruppo di Studio SIBioC – Medicina di Laboratorio “Statistica per il laboratorio. Protocollo per la comparazione di due metodi analitici di laboratorio. Biochim Clin 2016;40:129-42.
  5. Lang TA, Altman DG. Basic statistical reporting for articles published in biomedical journals: the “Statistical Analyses and Methods in the Published Literature” or the SAMPL Guidelines. Int J Nurs Stud 2015;52:5-9.

CONTATTI

e-mail: biochimica.clinica@sibioc.it
Redazione di Biochimica Clinica
Telefono 0245498282 int. 216 ; 3356159776



Last Revision: January 2024

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